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Caffè Odessa

Buda Camerini Baselli – 1_

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche liberarono i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz facendo conoscere al mondo gli orrori del genocidio nazifascista. Ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto. L’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki ricorda la Shoah con il concerto Caffè Odessa in collaborazione con la Congregazione evangelico-luterana tedesca in Finlandia (Deutsche Evangelisch–Lutherische Gemeinde in Finnland).

Caffè Odessa

Una notte d’inverno nel quartiere ebraico di Odessa. La nebbia del porto si confonde con la luce dei lampioni, l’umidità entra nelle ossa attraverso il cappotto. Oltre le finestre appannate, un caffè promette compagnia, calore, qualche risata e un po’ di musica. Viaggiatori e avventurieri, cantanti dell’Opera e marinai, ragazze di buona famiglia e attrici sfiorite, commercianti e militari. Attorno al samovar si raduna un mondo intero, e finché ci sono musica, acquavite e caffè la notte non finisce. Da Cracovia a New York, Da Berlino a Tel Aviv, da Istanbul a Buenos Aires, canzoni si susseguono, profumi si intrecciano, sapori si mischiano. Yiddish, ebraico, ladino, inglese, spagnolo. A chi appartiene la cannella? All’Oriente profumato o alle notti del nord Europa?

L’Europa e gli Stati Uniti hanno nutrito la diaspora ebraica di jazz, tango, di musiche dei Balcani, di canzoni da varietà, ma forse la vera radice sta nel Medio Oriente, oppure si perde nella notte dei tempi, nelle melodie cantate dagli ebrei cacciati di Spagna e approdati a Istanbul e a Salonicco. Poi c’è la nuova canzone che nasce nei kibbutz, dove ci si stringe attorno al fuoco, la sera dopo il lavoro nei campi, oppure si danza, per celebrare il primo raccolto e la gioia di essere vivi e liberi. Ma allora… Esiste la musica ebraica? E se sì, che cos’è? Poco conta: in un Caffè come il nostro, l’importante è avere una storia da raccontare e una canzone da cantare.

Con

Miriam Camerini – voce

Manuel Buda – voce, chitarra, saz turco

Angelo Baselli – clarinetto, fiati

Eva Jacob – pianoforte

Il concerto si tiene nella Chiesa tedesca (Unioninkatu 1, 00130 Helsinki) mercoledì 31 gennaio alle ore 18. Il concerto è ad ingresso libero, ma è richiesta la prenotazione tramite il pulsante Prenota evento in fondo alla pagina, oppure scrivendo a eventi.iichelsinki@esteri.it. Riceverete un messaggio di conferma della vostra iscrizione.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: IIC Helsinki
  • In collaborazione con: Congregazione evangelica luterana tedesca in Finlandia