“Under the Same Sky” riunisce una selezione di sculture in ceramica e metallo realizzate dall’artista Giovanna Incerti.
Attraverso un linguaggio simbolico e materico, la mostra esplora il rapporto complesso tra l’essere umano e il mondo naturale. La delicatezza dell’argilla e la solidità del metallo entrano in dialogo, dando forma a opere che riflettono sulla coesistenza, sulla resilienza e sugli equilibri, spesso fragili, che regolano la vita sul pianeta.
Le sculture nascono dall’idea che gli ecosistemi siano profondamente interconnessi e che l’essere umano non esista separatamente dalla natura, ma ne sia parte integrante. Accanto a immagini di armonia e cura emergono anche segni di squilibrio e sfruttamento, che rimandano a un rapporto spesso segnato da contraddizioni.
La mostra solleva una domanda priva di una risposta definitiva: perché continuiamo a sottrarre al pianeta, ignorando le conseguenze delle nostre azioni, che inevitabilmente ricadono su di noi?
Under the Same Sky invita a rallentare e a riflettere sul senso di appartenenza e sulla responsabilità condivisa che unisce tutti gli esseri viventi.
Al di là delle differenze, siamo tutti sotto lo stesso cielo: condiviso, finito, indifferente ai nostri desideri, l’unico orizzonte che ci è dato.
Giovanna Incerti

Giovanna Incerti è un’artista italiana che vive e lavora in Finlandia. Dopo aver conseguito una laurea in Economia e Commercio, ha lavorato per quasi dieci anni in una multinazionale a Roma. In seguito al trasferimento a Tampere con la sua famiglia, ha iniziato a dedicarsi in modo più strutturato all’attività artistica, inizialmente coltivata in Italia come interesse personale.
Ha seguito diversi corsi di pittura e ceramica in Italia ed in Belgio e, dopo il trasferimento in Finlandia, ha approfondito la sua formazione artistica con corsi di fusione del bronzo e di realizzazione di gioielli. Negli ultimi anni il suo lavoro si è orientato verso un linguaggio che combina ceramica e metalli, mettendo in dialogo le diverse competenze acquisite.
Nell’ambito della ricerca ceramica, la tecnica raku, una tradizionale cottura giapponese apprezzata per l’imprevedibilità e l’unicità dei suoi risultati, rappresenta uno dei suoi metodi espressivi preferiti. Profondamente ispirate al mondo naturale, le sue sculture esplorano temi come trasformazione, interconnessione e coesistenza, riflettendo al tempo stesso una bellezza fragile e una forza silenziosa.