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Viaggio nella musica europea

Data:

16/09/2019


Viaggio nella musica europea

Due grandi solisti in un concerto che comprende brani di De Falla, Paganini, Sibelius, Schubert e Vivaldi.

Considerato come uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, Luigi Attademo inizia la sua parabola artistica laurendosi terzo al “Concours International d’Exécution Musicale” di Ginevra del 1995. Nato nella scuola del chitarrista- compositore Angelo Gilardino, conta tra i suoi maestri Giovanni Guanti, Julius Kalmar, Alessandro Solbiati, Emilia Fadini. Ha registrato oltre dieci CD, tra cui monografie dedicate alle Sonate di Domenico Scarlatti, a J. S. Bach, alle opere inedite dell’Archivio Segovia e ai Quintetti di Luigi Boccherini. Come musicologo, nell’ottobre del 2002 ha curato la catalogazione dei manoscritti segoviani, rinvenendo opere sconosciute di autori come Tansman, Pahissa, Cassadò. Dedica la gran parte della sua attività alla musica da camera e a progetti monografici, tra cui la registrazione integrale delle Suites per liuto di Bach (Brilliant Classics, 2011) e l'integrale delle opere di Niccolò Paganini per chitarra sola per la prima volta suonate integralmente su una chitarra storica (Brilliant, 2013). Nel 2014 la rivista Amadeus gli ha dedicato un numero con la pubblicazione di un CD monografico su Fernando Sor. Tra i suoi recenti progetti, la realizzazione de El Cimarron di H.W. Henze e il duo con il violista Simone Gramaglia. Del 2016 è il nuovo lavoro discografico “19th century music” realizzato con strumenti originali dell’Ottocento. Nel 2016 Ha tenuto a battesimo il nuovo lavoro di Alessandro Solbiati, il Concerto per chitarra e quindici strumenti, a lui dedicato. Ha suonato in tutte le più importanti capitali europee e internazionali, incluso, in tempi recenti in India e in USA. Nel 2017 ha curato per il Museo del Violino di Cremona una esposizione dedicata al grande liutaio Antonio

Torres, suonando in concerto diversi strumenti originali di questo autore. Nel 2018 pubblica il CD “A Spanish portrait” per Brilliant dedicato alla musica spagnola e suonato su uno strumento originale di Torres, ottenendo unanimi consensi da parte della critica e per il quale la rivista Seicorde gli ha dedicato la copertina.

Martti Rousi è uno dei migliori violoncellisti della sua generazione. È conosciuto a livello internazionale sia come solista che come insegnante.

Dopo la vittoria nella Turku Cello Competition nel 1982 e il secondo posto nell’International Tchaikovsky Competition a Mosca nel 1986, Martti Rousi si esibisce come solista con numerose orchestre finlandesi ed estere e registra con le case discografiche Ondine e Finlandia. Oltre alla carriera solista, Rousi si esibisce in formazioni da camera, come ad esempio con il pianista ungherese Peter Nagy e il violinista greco Leonidas Kavakos. Dal 1989 al 1992 Rousi è direttore artistico del Lemi Music Festival. Dal 1992 al 2009 ricopre l’incarico di direttore artistico del Turku Music Festival. Nell’edizione del 2010 è direttore artistico del Sibafest a Helsinki e dal 2012 al 2014 del Sysmän Suvisoitto Music Festival. Insieme alla cellista francese Laura Martin ha creato il primo Cellofest a Helsinki, tenutosi nel febbraio 2019.

Dal 1995 Rousi occupa la cattedra di professore di violoncello presso l’Accademia Sibelius a Helsinki. I suoi corsi di violoncello attraggono talenti da tutto il mondo, tanto che nel 2010 Rousi forma un ensemble di violoncello con i suoi migliori studenti. L’ensemble si esibisce in importanti sale da concerto come Mariinsky Concert Hall, Tampere Hall e Verkatehdas a Hämeenlinna. Rousi viene invitato a tenere delle master class nelle maggiori accademie in tutti i continenti e insegna regolarmente presso la House of Music a San Pietroburgo. Al momento ricopre inoltre il ruolo di professore ospite al Conservatorio di Shanghai.

Informazioni

Data: Lun 16 Set 2019

Orario: Dalle 19:00 alle 21:00

Organizzato da : IIC Helsinki

In collaborazione con : Ritarihuone

Ingresso : Libero


Luogo:

Ritarihuone, Helsinki

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